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Debutto in video per la Banca del Baratto, il progetto che riporta l’agricoltura pisana all’antico.

Il battesimo su Rai 2 nella trasmissione ‘I fatti vostri” condotta da Giancarlo Magalli. L’iniziativa è pronta a decollare e sono decine gli agricoltori pronti ad aprire il ‘conto”, anche se l’opportunità è aperta a tutti.

L’idea è partita un paio di mesi fa, in occasione della Settimana del Baratto. Il progetto ‘Banca del Baratto” si espliciterà in diverse forme. Innanzitutto verrà implementato un portale già utilizzato per l’e-commerce delle produzioni locali (www.cosetoscane.com) con uno spazio dedicato al baratto, dove gli agricoltori evidenzieranno i prodotti che vogliono barattare.

Decine i contatti nell’ anteprima televisia. Qualche esempio? Davide Pagliai, dell’azienda agricola Il Muraccio di San Miniato, ha barattato 12 bottiglie del suo neonato spumante La Morosina con un gioiello da regalare alla compagna. Anche Francesca Cupelli, presidente della Cia di Pisa, ha partecipato come ‘correntista” barattando una fornitura di verdure e di olio extravergine d’oliva con un materasso, mentre Matteo Cantoni della Fattoria Fibbiano di Terricciola, ha barattato 12 bottiglie del suo vino più pregiato, il Ceppatella, con un tris per neonati dal momento che tra pochi mesi diventerà padre di una bambina. Invece, Giovanni Cannas della Fattoria Lischeto di Volterra, ha barattato una fornitura di formaggio per l’attivazione della banda larga satellitare nel suo agriturismo.

Al termine della trasmissione Giancarlo Magalli si è intrattenuto con la delegazione pisana, si è dichiarato impressionato dall’interesse del pubblico a casa per questo progetto e quindi ha proposto di dare un seguito all’iniziativa con uno spazio fisso settimanale nella sua trasmissione. La Cia di Pisa con soddisfazione ha dato la sua disponibilità a continuare la collaborazione.

«La riscoperta e la riproposizione in chiave moderna della forma più arcaica di commercio, ha l’obiettivo di contribuire al riconoscimento del giusto valore delle nostre produzioni agricole – dice Cupelli – È infatti quello il problema principale dell’agricoltura». E conclude il direttore della Cia pisana, Stefano Berti: «Ci stimola a proseguire su questa strada il grande interesse che ha suscitato il progetto».

8 Gennaio 2012
Il Tirreno
2020-02-06T17:10:38+02:00

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